Adozioni in vigna: come sta andando?

Come raccontato in una precedente newsletter da un po’ di tempo è possibile adottare i miei filari di Garganega.

Lo scopo è far vivere in prima persona a chi sceglie di intraprendere questa esperienza le diverse fasi del vigneto di stagione in stagione. Si crea così un legame speciale con il territorio e il filare adottato grazie anche alle foto e ai racconti che gli adottanti ricevono per restare aggiornati su come evolve e cresce il “loro” vigneto.

Per esempio, a gennaio è stata inviata una mail dedicata alla fase invernale del filare, il momento del riposo. In primavera seguiranno altre foto per seguire da vicino il risveglio vegetativo. Non appena la mobilità tornerà normale si aggiungerà un incontro per toccare, annusare, assaporare, seguire di persona il proprio fiare. 


Un giorno a Gambellara e dintorni

Siamo in estate, le nostre colline sono un luogo ideale per organizzare una passeggiata con gli amici, un giro in bicicletta o meglio ancora un picnic, dopo essere passati in cantina da me per assaggiare le nuove annate e prendere un po’ di vino per placare la vostra sete estiva.

Ecco alcuni luoghi che vi consiglio di visitare a Gambellara:

  • Senza dubbio la prima tappa è il vulcano spento del Monte San Marco, luogo ricco di significato per noi viticoltori. Qui potrete vedere i resti della caldera del vulcano e i basalti colonnari che rendono i vini di Gambellara unici. Sono visibili su una parete, entrando all’interno del cratere sulla destra. La mineralità dei nostri vini nasce in questa conca, che ci ricorda ogni giorno quanto ricco è il nostro territorio.
  • Dal vulcano spento si può raggiungere con una breve passeggiata la chiesetta di San Marco, detta anche dell’Immigrato, chiesa che ha subito diverse ricostruzioni nel corso degli anni, la più recente è del XX secolo.

 

  • Vi consiglio poi di proseguire con una passeggiata sul Monte Faldeo, passando per Monte Crocetta, Monte di Mezzo e per concludere nella contrada dell’Agugliana. E’ il luogo ideale per avere un colpo d’occhio sulle nostre colline e sulla pianura padana.
  • Per gli appassionati di storia invece una tappa obbligata è l’Obelisco di Sorio, nella frazione che precede Gambellara, luogo dove avvenne appunto l’omonima battaglia nell’aprile del 1848. Qui il gruppo dei crociati vicentini combatterono duramente contro le più numerose e meglio armate truppe austriache.