Oggi vi voglio parlare di uno dei miei due nuovi vini su cui sto lavorando da un po’ di tempo, Alba, un rosato frizzante che uscirà il primo luglio.
E’ un vino rifermentato in bottiglia che nasce da vigne di Merlot con oltre 70 anni di età allevate con la pergola vicentina, in località Ronchi. A una prima fermentazione con lieviti indigeni è seguita in inverno l’aggiunta di mosto di Recioto di Gambellara, che ha innescato la rifermentazione in bottiglia senza alcuna aggiunta di anidride solforosa.
Il risultato è un vino sur lie dai colori e dai profumi vibranti, un piccolo inno in bottiglia alla convivialità e al piacere di ritrovarsi per un brindisi spensierato, dal colore rosa acceso e dai profumi fragranti di frutti rossi e rosa.

Piacevolezza e bevibilità sono i tratti identitari del vino, ideale al momento dell’aperitivo, per una merenda tra amici o a tutto pasto per chi predilige i sapori genuini agli aromi complessi e strutturati.
Negli ultimi anni fare vini territoriali, identitari, è diventato il mio obiettivo. Con Alba e un altro vino che uscirà a breve ho voluto sperimentare due metodi di vinificazione diversi da quelli tradizionali e agli antipodi tra loro; in entrambi i casi sono emersi i tratti salienti del terroir, quel mix di salinità, freschezza ed eleganza che è ormai il ‘marchio di fabbrica’ dei suoli vulcanici di Gambellara e delle sue trasposizioni in bottiglia.

 

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