Aprile: un gelo inaspettato

Madre Natura è in grado di darti grandi soddisfazioni e di stupirti, ma è anche in grado di appesantirti il cuore e di azzerarti un raccolto ghiacciando i giovani germogli in poche ore.
Questo è quello che è successo mercoledì 19 Aprile tra le 3.00 e le 6.30. Lei, la Natura, ha deciso che in quelle tre ore e mezza la temperatura doveva andare a -2.8°C e che  l’umidità dovesse salire quasi al 100% per ghiacciare tutti i giovani germogli.
In quella notte abbiamo perso gran parte del raccolto 2017 di Glera, Chardonnay, Merlot ma per fortuna ci ha risparmiato le zone collinari, quelle più vocate per le nostre viti di Garganega e Durella.

La domanda che ci siamo fatti subito guardandoci in faccia, tristi e stanchi, e che altri mi hanno fatto è: “ E ora?”
Ora ci si deve rimboccare le maniche ancora di più, lavorare più sodo per portare a casa il 100% di quello che la Natura ci ha lasciato e che sicuramente ci darà dei frutti di qualità elevatissima.

Ho deciso di fare questo lavoro, un mestiere sotto il cielo dove la Natura alcune volte decide per me. Mi sento anche un po’ un poeta in questo momento e voglio lasciare che la Natura ogni anno scriva la sua poesia. Questa volta la poesia è iniziata tristemente ma son sicuro che in qualche modo ci sarà un lieto fine anche quest’anno e che Lei riuscirà di nuovo ad emozionarmi e stupirmi.

La Natura o la ami o la odi, io, ancora una volta, ho deciso di amarla.

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