Storia, Territorio, Natura. Ogni scelta ha un perché”: Acciaio o legno?

Una domanda che mi sono sentito chiedere e che mi sono fatto io stesso più volte, in diversi periodi della mia vita lavorativa…

La mia propensione è sempre stata per l’acciaio, perché è un materiale pulito, facile da sanificare, inerte, che non cede cioè aromaticità ai vini e mantiene freschezza e mineralità inalterate. Un materiale che mi ha aiutato a seguire un percorso di ricerca di vini che rispecchiassero il territorio e proprio per questo l’ho preferito, un contenitore neutro che mi aiuta ad esaltare il vitigno.

Ultimamente però mi sono fatto tentare dall’idea di provare una fermentazione in legno, per andare a smussare la salinità e la freschezza dei vini che produco. Credo che se usato bene, anche il legno, di fronte a vini complessi ma molto freschi e acidi, può dare grandi soddisfazioni.

Eccomi qui quindi con una nuova botte di rovere francese da 10 hl, acquistata proprio per la vendemmia 2019; l’obiettivo è di far fermentare l’ultimo giorno di vendemmia, quando avremo uve molto mature. Solo tra qualche mese capiremo se questa intuizione mi ha portato sulla strada giusta. Vi aggiorno!


News in cantina: imbottigliamento alle porte

Qui le settimane volano e piano piano ci avviciniamo al fatidico momento, ma intanto ci dedichiamo all’annata 2018, che tra pochi giorni sarà imbottigliata. Pronti schierati troviamo El Gian, il Col Moenia, il nostro rosso 1950 del 2018 e il recioto Cul d’Oro del 2011.


Il 2018 lo ricorderò come un anno non particolarmente difficile dal punto di vista fitosanitario, caratterizzato da un’ estate abbastanza fresca e piovosa.

Le viti hanno lavorato costantemente per portare a maturazione le uve dando un buon apporto aromatico e poco zuccherino.
Il risultato sono vini complessi al naso, molto pieni in bocca, con un tenore alcolico non molto elevato. Dopo l'imbottigliamento ci vorrà qualche mese per capire come sarà l'evoluzione in bottiglia e un po' di pazienza per iniziare a berli.


Storia, Territorio, Natura. Ogni scelta ha un perché" : Come conservare il vino?

Noto che molti amici e clienti mi chiedono la corretta conservazione del vino prima e quanto dura una bottiglia dopo che è stata aperta. Non solo le scelte degli amici consumatori, ma anche quelle di noi produttori a monte possono influire, vi racconto le mie.

Per esempio io ho scelto la bottiglia scura per tutti i miei vini. Certo le bottiglie trasparenti colpiscono e vengono ricordate molto di più, ma per vini che rimangono in bottiglia per più di un anno è obbligatorio la bottiglia scura per difendere il vino dalla luce che velocizza il processo di invecchiamento.

La temperatura è importante nella conservazione delle bottiglie che deve rimanere tra i 12° e 15° C con un’umidità del 70%, umidità troppo bassa andrebbe a seccare il tappo, se di sughero, ed ad aumentare il passaggio di ossigeno. Non abbiate paura di lasciare le bottiglie coricate con il vino a contatto con il tappo, lo mantiene umido ed elastico. Le bottiglie vanno stese in un ambiente buio ed esente da odori forti, come salami e formaggi che talvolta si trovano nella stessa cantina del vino, che potrebbero con il tempo contaminare il tappo e alla lunga il vino.

Quando si decide il momento di aprire la bottiglia meglio portarla verticale almeno un giorno prima se possibile, così eventuali sedimenti andranno a depositarsi sul fondo. E’ anche opportuno portare alla giusta temperatura di servizio il vino che si aprirà, 7-8°C le bollicine, 11-13°C i buoni bianchi e 15-18°C i rossi e passiti.

Essendo io un bianchista, ho sempre bevuto molti vini bianchi, sono convinto che un vino bianco di buona qualità si degusti e beva molto meglio a 12°C che non a 7°C e quando sono aperti anche mezz’ora prima di berli. Una temperatura leggermente più alta e un po’ di ossigeno aprono molto meglio i profumi e gli aromi che sono rimasti tappati per lungo tempo all’interno della bottiglia. Di solito la bottiglia a fine pasto è finita, almeno per me, ma se non ci siete riusciti potete riporla, tappata, in frigo e noterete che ogni giorno il vino migliora. Tengo in frigo bottiglie aperte anche per 20 giorni o più senza nessun problema.

Però in frigo non lasciate bottiglie da aprire per mesi: se pensavate di berle ma alla fine non è stato così, meglio riporle in cantina con le attenzioni che ho descritto prima.

Infine il mio ultimo consiglio: se avete il dubbio di non riuscire a conservare adeguatamente le bottiglie che avete in casa/cantina, vi consiglio di chiamare qualche amico e bervele in compagnia, quest’ultima è una gran bella soluzione. ;-)


Gli eventi di Luglio

Anche quest’anno torna l’appuntamento estivo con "Sotto La Vigna". Giovedì 9 agosto si svolgerà infatti presso la mia cantina a Gambellara una serata dedicata all'esaltazione del territorio e dei suoi prodotti tipici. Sarà un evento molto particolare, durante il quale ci sarà la possibilità di approfondire la conoscenza del mondo del vino e, allo stesso tempo, trascorrere una serata di relax e divertimento tra le vigne dell’azienda.

Tutto il programma ed i dettagli dell’evento a questo link.

 


L'annata 2013 del Cuvee dei Vignato

Questo mese voglio parlarvi del mio Cuvee dei Vignato - V.S.Q. Durella-Chardonnay, annata 2013.

Un vino che si origina dai terreni collinari vulcanici di Gambellara e ottenuto da uva Durella 90 % e Chardonnay 10%, prodotto con metodo classico e risultato delle due anime dell’azienda: da una parte mio padre, Gian Domenico, che coltiva da sempre la Durella, dall’altra parte io, che ho introdotto lo Chardonnay in azienda.
L’uva viene raccolta manualmente per poi maturare in cisterne d’acciaio e procedere con la spumantizzazione della Cuvee migliore.
Ne risulta un vino che profuma di frutta matura, di lieviti e crosta di pane; dal sapore bello rotondo, avvolgente e floreale che regala un ricordo finale di frutta esotica.

In particolare questa annata, la 2013, si ricorda per non aver avuto picchi aridi durante l’estate; una primavera piovosa ed un’estate non calda ha aiutato l’uva a maturare lentamente e nel migliore dei modi.
Una grand’annata per gli spumanti perché le uve, arrivando a maturazione lentamente, hanno mantenuto l’acidità e la freschezza indispensabili per uno spumante. La Cuvee 2013 è molto agrumata al naso e in bocca e spicca la mineralità.

 


Gli eventi di Giugno

Dopo un mese particolarmente impegnativo, in Giugno ho deciso di starmene più tranquillo con la partecipazione ad eventi promozionali; me ne starò in vigna ed in cantina in previsione della vendemmia 2018!

Ma ad un appuntamento, in particolare, non potevo mancare: si tratta dell'evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Gambellara di cui faccio parte, che mi vedrà presente per tre giorni, assieme ad altre cantine del nostro territorio, in centro a Vicenza, presso il Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo, per Garganica, alla scoperta del Gambellara Doc.
Sabato, domenica e lunedì troverete laboratori di degustazione, banchi di assaggio e artigiani del gusto!

 Qui tutti i dettagli!


America, America, America!

Se mi seguite su Facebook saprete che durante le scorse settimane sono stato impegnato, tra le altre cose, in un tour in USA organizzato con il mio importatore ed altri quattro distributori, per far visita ad alcuni locali che hanno scelto i miei vini tra le proposte enologiche riservate ai propri ospiti.

Che dire? Per me sono stati giorni davvero entusiasmanti!
Vermont, New York, Colorado e California, queste le tappe del viaggio e, ad ogni tappa, nuove esperienze: degustazioni, incontri con i clienti, serate nei locali, attività di formazione con lo staff, numerose persone conosciute e tante strette di mano!
Il mercato vitivinicolo che ho avuto modo di conoscere in America mi è sembrato molto dinamico, pronto ad avvicinarsi anche alle realtà dalle dimensioni più modeste e ad accogliere prodotti provenienti da denominazioni più piccole, come i miei vini.
Molti giovani americani stanno rivolgendo la loro attenzione verso questo settore, dimostrando un chiaro interesse per i prodotti più artigianali, meglio se biologici: un buon segnale per la mia azienda!
Trovare il mio vino presso locali e wine shop americani è stata per me una grande soddisfazione. Fin dall’inizio della mia avventura in cantina, 11 anni fa, l’idea di poter raggiungere l’America e bere lì il mio vino era il mio sogno, ed ora ci sono riuscito!

L'esperienza americana si è dimostrata una grandissima opportunità, che confido di poter ripetere al più presto.

 

A questo link alcune immagini del mio viaggio in America.


VinNatur e VinitalyBio

Come sono andate?

 

VinNatur: è stata la mia prima partecipazione a questa manifestazione e devo dire che mi son divertito molto! Le persone sono state numerose, ottimo anche il riscontro per quanto riguarda gli operatori italiani ed esteri. La cosa che mi è piaciuta di più è stata l'atmosfera che si respirava, sembrava che tutti si conoscessero già e fossero amici di vecchia data: l’ho molto apprezzato. Anche dal lato commerciale ho avuto buone impressioni, quindi per me è stata un’esperienza positiva!

VinitalyBio: sicuramente il padiglione 8, che ospita ViViT, FIVI e VinitalyBio, è stato uno dei più visitati del Vinitaly, riscuotendo molto interesse. L’impressione però è stata di un pubblico meno business; ma è un evento che comunque mi ha sempre portato buoni frutti, basti pensare alle degustazioni che FederBio organizza durante i giorni di fiera, riunendo oltre 30 buyers per ognuna, un’opportunità per me unica per presentare ad un pubblico internazionale i vini vulcanici di Gambellara.
Inoltre passano a trovarmi clienti ed agenti, è sempre un occasione per far assaggiare le nuove annate o vini che non conoscono quindi direi che, nonostante i giorni impegnativi e impegnato su due fronti il bilancio è più che positivo.


Gli eventi di Maggio

Il mese di maggio mi vedrà impegnato in un interessante viaggio in USA, dal 6 al 14 maggio.
8 giorni che mi vedranno impegnato tra degustazioni e visite ai miei clienti d’oltreoceano, per trasmettere la passione e la filosofia che sta dietro ad ogni mia bottiglia.
Partirò dal Vermont per poi raggiungere New York, arrivare in Colorado e finire a Berkley, in California, prima di tornare tra le mie colline di Gambellara.

DOCG Wine Experience 2018
Domenica 6 maggio il mio Recioto di Gambellara DOCG “Cul d’Oro” farà tappa a Teolo, in provincia di Padova, per DOCG Wine Experience 2018.
Presso l’affascinante Abbazia di Praglia, monastero benedettino del XI secolo, inserito nell’ambiente naturale del Parco dei Colli Euganei, si terrà infatti la sesta edizione dell’evento dedicato alle 74 DOCG italiane. Un viaggio con oltre 350 etichette in degustazione e più di 100 cantine.

VIeNI in Villa
Domenica 20 maggio sarò a Villa Cerchiari, a Isola Vicentina, per partecipare all’evento dedicato a vini e vignaioli. Durante la giornata il pubblico potrà conoscere nuove realtà e nuovi territori direttamente da chi il vino lo produce e da chi, tutti i giorni, compie scelte, a volte anche coraggiose, per cercare di ottenere il miglior risultato. Un evento che propone un percorso di conoscenza, dalle parole dei vignaioli alla degustazione in calice.

Serata Degustazione Vini
Giovedì 24 maggio alle ore 20:30, presso il Ristorante Fracanzana di Montebello Vicentino, nuovo appuntamento per una serata di degustazione vini della mia azienda, accompagnata dai piatti scelti dallo chef.

Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani
Sabato 26 e domenica 27 maggio sarò in terra trevigiana, a Quinto di Treviso, presso lo spazio OpenDream Area Ex Pagnossin, per partecipare al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani.
Evento organizzato dalla delegazione dei Vignaioli Indipendenti di Treviso FIVI con la presenza di aziende prevalentemente trevigiane, affiancate da altre realtà produttive provenienti da tutta Italia; tra queste, con piacere, sarò presente anch’io. Un incontro – confronto con il pubblico, per fare quattro chiacchiere e per degustare i vini direttamente con i produttori.


Sostenibile a chi?

In questa newsletter voglio parlarvi della mia scelta al biologico.
Fin da subito ero attratto da questo modo di lavorare la terra e lo volevo attuare il prima possibile. Per me era necessario pensare ad un’agricoltura più sostenibile di quella che avevo trovato entrando a lavorare in questo mondo.
Vedevo mio papà che lavorava 15 ore al giorno, si intossicava con tutti i vari prodotti che usava, intossicava l'ambiente e le uve per poi avere un reddito basso che non gli permetteva di crescere come lui voleva!
“Io non voglio andare avanti così!”, mi son detto.

Esaminando la situazione ho capito che dovevo togliere tutti i prodotti di sintesi e chimici nel terreno e nei trattamenti, dare più valore aggiunto al prodotto che lavoravo e stare più in sintonia con la natura che affollava i miei vigneti, dalle piante ai microorganismi presenti nel terreno.
Questo tipo di agricoltura era più sostenibile per me.

Iniziai la lavorazione in Bio che mi permetteva di togliere i concimi chimici e tutti i prodotti sintesi, il sovescio per rianimare i microorganismi ed il terreno, e l'imbottigliamento delle uve che producevo per dare un valore aggiunto al lavoro e offrire alle persone un prodotto più sostenibile.
C'è sempre molto da fare e da innovare ma credo che questa sia la strada per un'agricoltura sostenibile, per la mia cantina, per i miei vini.