Nuova vita ai nostri terreni

Brovia

Tutto è iniziato ormai 10 anni fa. Nel 2003 abbiamo deciso di estirpare e reimpiantare un vigneto di Garganega in località Brovia. Abbiamo estirpato, preparato il suolo e prima dell’impianto delle nuove barbatelle abbiamo fatto analizzare il terreno. Sono rimasto stupito quando ho letto i risultati, il terreno abbondava di sostanze organiche e minerali. La prima cosa che mi son chiesto è stata: ”Ma perché continuiamo a concimare se il terreno è ricco di queste sostanze? Denaro e tempo persi?”. Non capivo. Ho provato a contattare vari agronomi (venditori) e le risposte erano tra le più svariate ma tutti mi dicevano che se volevo produrre molta uva dovevo concimare. C’era sempre più confusione dentro la mia testa finché un vecchio contadino mi disse: ”Con tutti questi fertilizzanti chimici, diserbanti, sfruttamenti intensivi stiamo uccidendo il terreno, ne stiamo distruggendo l’attività biologica e i suoi processi vitali.”. Non si poteva andar avanti così e volevo fare qualcosa. Mi dicevo: ”Se riesco ridare vita ai terreni dell’azienda le vigne mi ringrazieranno con dei frutti strepitosi”. Così grazie ad amici colleghi ho cominciato partecipare a dei seminari che parlavano della vita che c’è nel terreno. Ho tolto le concimazioni chimiche e i diserbanti e si son visti in fretta i miglioramenti sul terreno e sulle erbe infestanti. Negli anni successivi, leggendo alcuni manuali di agricoltura biodinamica (i più interessanti qui e qui) ho capito l’importanza di riattivare i processi vitali della terra. Con il corso pratico iniziato l’anno scorso con Michele Lorenzetti ho deciso di mettere in pratica alcuni principi fondamentali dell’agricoltura Biodinamica. Riuscendo a far capire anche a mio papà l’importanza di questi processi abbiamo iniziato la pratica del sovescio e la distribuzione del preparato 500 o cornoletame.