Sabato 2 agosto, alle 10.40 del mattino, una potente ondata di maltempo si è abbattuta sulle colline di Gambellara e di Soave. Grandine, vento forte e pioggia intensa hanno causato ingenti danni di vario tipo: pensate che in venti minuti sono scesi 70 ml di acqua! Purtroppo anche i nostri vigneti sono stati colpiti pesantemente. In alcune zone le piante hanno perso addirittura le foglie, in altre alcuni grappoli si sono salvati, ma parliamo di circa il 20% di quanto c’era a inizio mattina.

Per quanto possibile, siamo corsi subito ai ripari per aiutare con prodotti naturali la cicatrizzazione delle piante. Nei prossimi venti giorni le vigne resteranno ferme, poi riprenderanno a lavorare e vedremo più chiaramente cosa saremo in grado di salvare e cosa no. In certi casi potremo salvare giusto il legno per la produzione del prossimo anno…

Chi, come noi, produce vino solo con la propria uva senza comprarla altrove è messo a dura prova da eventi come quello appena vissuto. Nonostante le precauzioni che si possono prendere, come ad esempio la stipula dell’assicurazione antigrandine, a differenza di altre colture il valore aggiunto del nostro lavoro è nel prodotto finito, il vino, che si compone della cura della vigna e della trasformazione in cantina. Le assicurazioni ripagano “a peso” il danno subìto, quindi, nel nostro caso hanno un effetto contenuto.

Questo fenomeno estremo – che purtroppo negli ultimi anni non è più così raro – ci ricorda ancora una volta che non è sempre facile per chi lavora in campagna, a stretto contatto con la natura, portare a casa i frutti del lavoro lungo un anno. A volte le condizioni sono favorevoli e la soddisfazione è tanta. Altre, invece, bisogna avere ancora più attenzione, pazienza e cura artigianale per riuscire a tirare fuori anche da un’annata distruttiva i migliori frutti che ogni pianta è comunque in grado di dare. In questo siamo molto motivati e, come sempre, daremo il nostro meglio.