Un anno lungo ed intenso, e il vostro 2019?

Il 2019 sarà un anno che sicuramente ricorderò per vari motivi.

Il primo è l’andamento climatico che molti hanno giudicato anomalo, mentre per mio padre sembrava d’essere tornato indietro nel tempo al maggio di 65/70 anni fa. Il maggio 2019 è stato un mese estremamente piovoso, con temperature molto basse che hanno rallentato il germogliamento delle viti e la loro crescita. Sempre le basse temperature mi hanno aiutato nella difesa, specialmente della peronospora, nonostante le frequenti piogge infatti non è mai partita l’infezione. Questo andamento ci ha regalato una vendemmia tardiva delle uve, che si è protratta fino quasi alla fine di Ottobre.

Quest’ anno ho iniziato anche la sistemazione della logistica all’interno della cantina, differenziando le postazioni di vinificazione del vino che venderò sfuso, il vino che imbottiglierò e la parte agricola di campagna. Ho costruito una piattaforma dedicata ad un nuovo gruppo frigo e, per il momento, 3 cisterne coibentate che mi aiuteranno a vinificare meglio e aumenteranno il risparmio energetico di più del 50% rispetto alle cisterne vecchie.

Sempre nel 2019 ho avuto la disponibilità di nuove superfici, in parte già a vigneto (posizionata a 381 mslm, con varietà d’uva piantata Garganega), e in parte a terra nuda (a 430 mslm) dove andrò a mettere a dimora le nuove barbatelle nel 2020, presumibilmente di Durella. Ero alla ricerca di superfici un po’ più alte perché c’è maggiore scambio termico tra giorno e notte, il clima è più fresco durante i mesi estivi, dove l’uva maturerà sicuramente meglio dando maggiore personalità al vino, sono contento di averle trovate!