Il segreto del mio “Primo Incontro”

Primo Incontro è un inno al territorio più autentico e alla convivialità; un vino che nasce da vigneti di collina con oltre 25 anni di età, nella sottozona dei Monti di Mezzo e Faldeo, con uso di sola uva Garganega.
La magia inizia a metà settembre, con la raccolta dell’uva dalla parte più bassa dei vigneti che mi permette di mantenere freschezza e acidità; inizia poi la vinificazione con lieviti indigeni e senza solforosa o altre sostanze chimiche. A fine settembre raccolgo la migliore uva Garganega e, come la tradizione di Gambellara vuole e come si fa per le uve destinate alla produzione del Recioto e del Vin Santo, è pronta per l’appassimento nei picai. A febbraio, con l’innalzamento delle temperature, inizio con la pigiatura dell’uva in appassimento e, il mosto che ottengo, vado ad unirlo alla base frizzante realizzata in settembre, per poi procedere con l’imbottigliamento.
L’appassimento delle uve è, a Gambellara, una tradizione che si tramanda da generazioni e che, in questo caso, mi permette di aggiungere una caratteristica espressione del territorio al mio vino; utilizzare questa uva per il Primo Incontro è un po’ come far incontrare le vecchie tradizioni con la convivialità e il sapore delle cose autentiche dei giorni nostri.

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