"Col Moenia" premiato dalla Guida del Corriere della Sera

Oltre al Premio internazionale della Ristorazione 2020, il mio Gambellara Classico “Col Moenia” è entrato nella guida “I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia” del Corriere della Sera, dove Luca Gardini, già miglior sommelier del mondo nel 2010, e il giornalista Luciano Ferrero hanno selezionato i miei vini vulcanici tra le eccellenze enologiche nazionali.
La guida, che viene edita dal 2013, riporta la classifica dei 100 migliori vini dell’ultima annata in vendita, con i punteggi di Luca Gardini.

Che dire… Nonostante questo 2020 si stia rivelando particolarmente impegnativo, guardiamo al futuro con il sorriso!


Gran premio internazionale della Ristorazione 2020

Lo scorso lunedì 5 ottobre la mia Garganega e il Durello sono stati premiati al Gran Premio internazionale della Ristorazione 2020, prestigioso evento annuale dedicato alla cultura della tavola e dell’ospitalità patrocinato dall’International Maitres Association Hotel Restaurant, dalla Federazione italiana pubblici esercizi (sezione Rimini), dalla Federazione Italiana Settore Turismo, dall’Agenzia Stampa ANIC Genova, dall’Accademia Italiana Maestri Sommelier, dall’Associazione italiana Sommelier Romagna e dall’Associazione italiana maestri di ristorazione e ospitalità.

La cerimonia di premiazione, originariamente programmata nel mese di marzo ma rimandata a causa del lockdown nazionale, si è tenuta lunedì 5 ottobre al Grand Hotel Des Bains di Riccione.
Oltre 400 i diplomi di merito sono stati consegnati ad altrettanti ristoranti, hotel, chef, sommelier e operatori del settore provenienti da varie regioni d’Italia e selezionati dalla giuria guidata dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini.
Un nuovo riconoscimento del lavoro e delle scelte intraprese negli anni, portate avanti ogni giorno, dalla vigna alla cantina, confermando la qualità dei nostri vini vulcani, nel rispetto della natura.

 


Storia, territorio, natura. Ogni scelta ha un perché: vendemmia 2020, i buoni frutti del saper aspettare

La vendemmia 2020 è iniziata in anticipo di una settimana rispetto a quella del 2019. Già verso il 20 agosto abbiamo iniziato a raccogliere le prime uve per i primi pied de cuve, gli starter naturali delle fermentazioni, mentre gli ultimi grappoli sono arrivati in cantina il 14 ottobre.
In questa annata mi sono reso conto ancor di più rispetto a quelle passate come le uve tardive, Garganega e Durella, tipiche del nostro territorio, sappiano dare ottimi frutti se si ha la pazienza di aspettare, aspettare e aspettare.

Ai primi di settembre avevo un po’ di timore perché la maturazione era lenta, l’estate piovosa aveva diluito molto le sostanze all’interno dell’acino e la pianta non riusciva a concentrarle. Sono poi arrivate le giornate calde e le notti fredde di settembre e la vigna ha iniziato a lavorare intensamente, il colore dell’uva è diventato dorato, rosso, arancione, alcuni acini addirittura hanno virato verso il viola. L’uva è riuscita a concentrare zuccheri, aromi, profumi così da dare dell’ottimo prodotto da raccogliere a ottobre.
Al momento, avendo ancora vini in fermentazione, posso dire che è stata una buona vendemmia, sempre emozionante, frenetica e impegnativa, ma che già a novembre mi darà grandi soddisfazioni con i profumi dei vini che riempiranno la cantina e le fredde giornate autunnali.