Ti racconto un vino: Recioto Cul D’Oro

Si avvicinano le feste e quindi non posso non parlarvi del mio Cul d’Oro, Recioto di Gambellara Classico DOCG, un vino che è perfetto per accompagnare i dolci tipici del periodo.

I grappoli di Garganega vengono raccolti a mano, selezionando solo i migliori dalle vigne che hanno in media 25 anni. Vengono poi fatti appassire appesi con dei fili (picai), dopo la spremitura affina in barrique. Questo recioto richiama alla vista i colori dell’oro e al naso arriva la frutta matura. Morbido ed equilibrato con un leggero retrogusto di mandorla. Qui trovate la scheda tecnica del vino.

 

Il modo migliore per festeggiare il Natale!
Buone Feste!


Ultimi viaggi dell'anno

Nello scorso Ottobre ho fatto il mio primo viaggio in Canada a Montreal, una trasferta sicuramente molto impegnativa. Assieme al mio importatore di Bambara Selection e al suo team, da cui ho avuto un grande supporto, abbiamo partecipato a 2 fiere, Raw Wine e Rapispav, e siamo andati a visitare molti clienti. Montreal è una città a misura d’uomo, le persone hanno molto rispetto della natura, di loro stesse e anche del prossimo. Confido che il mio Gambellara continui ad avere il successo che ha in questo momento in Canada e di ritornarci presto. E’ stata la mia prima volta in Canada ed è proprio il caso di dire che le prime volte non si scordano mai!

Dal 19 al 22 novembre scorso ho viaggiato tra Bordeaux, Bayonne e Biarritz assieme a Bruno Ducasse, di Bonte Di Vino - Vins d'Italie, che è la persona di riferimento in Francia per i miei vini. Già all’arrivo martedì sera, Bruno mi ha messo al lavoro andando a visitare dei clienti che già mi conoscono, passeggiando per il centro della bellissima e storica Bordeaux. Nei giorni successivi, dopo Bordeaux ci siamo spostati nei paesi baschi di Bayonne e Biarritz. Qui la natura domina, l’ondulato paesaggio, le case tutte colorate di bianco con gli infissi rossi o verdi e le persone molto accoglienti ti fanno sentire come a casa. Non poteva mancare la visita di uno Chateaux della zona dello Sauternes, l’ultimo giorno prima di partire; qui l’agricoltura è di precisione, davvero nulla è lasciato al caso. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di raccontarsi e valorizzare i luoghi, le loro colture e il loro modo di vedere il vino e l’agricoltura. Riuscire a far apprezzare il suolo vulcanico e la mia Garganega di Gambellara in una regione francese, tra le più vocate al mondo per la viticoltura, è stata per me una grande soddisfazione e mi da una gran spinta ed energia per continuare a portare il mio vino in molti altri posti nel mondo!


Storia, Territorio, Natura. Ogni scelta ha un perché”: Attività in cantina

Le attività in cantina nei mesi scorsi sono state frenetiche, faticose, impegnative, le giornate sembravano non finire mai. La vendemmia è così ogni anno, l’attendi con impazienza, ti attira in un vortice e poi tutto ritorna calmo, sereno, tranquillo.

Ora sono qui in cantina, dove i vini riposano, come la natura vuole nei mesi freddi dell’inverno. Nel periodo invernale questo luogo trasmette pace e pazienza; c’è da aspettare che i vini maturino, io li aiuto con batonnage settimanali, l’uva nei picai appassisce lentamente attendendo il momento opportuno per la spremitura, quando gli acini avranno una concentrazione di zucchero tale che ad un certo punto non saranno più fermentabili.

In questo periodo puliamo attentamente tutte le varie parti della cantina, della zona pigiatura, delle vasche che durante la vendemmia abbiamo dovuto tralasciare per la grande mole di lavoro. A me piace particolarmente lavorare in cantina in questo periodo, adoro assaggiare piano piano i vini delle diverse vasche e botti. Mi ritorna subito in mente il gusto dell’uva, le levatacce mattutine, le poche ore dormite alla notte del periodo più intenso dell’anno, quello della vendemmia.


Un anno lungo ed intenso, e il vostro 2019?

Il 2019 sarà un anno che sicuramente ricorderò per vari motivi.

Il primo è l’andamento climatico che molti hanno giudicato anomalo, mentre per mio padre sembrava d’essere tornato indietro nel tempo al maggio di 65/70 anni fa. Il maggio 2019 è stato un mese estremamente piovoso, con temperature molto basse che hanno rallentato il germogliamento delle viti e la loro crescita. Sempre le basse temperature mi hanno aiutato nella difesa, specialmente della peronospora, nonostante le frequenti piogge infatti non è mai partita l’infezione. Questo andamento ci ha regalato una vendemmia tardiva delle uve, che si è protratta fino quasi alla fine di Ottobre.

Quest’ anno ho iniziato anche la sistemazione della logistica all’interno della cantina, differenziando le postazioni di vinificazione del vino che venderò sfuso, il vino che imbottiglierò e la parte agricola di campagna. Ho costruito una piattaforma dedicata ad un nuovo gruppo frigo e, per il momento, 3 cisterne coibentate che mi aiuteranno a vinificare meglio e aumenteranno il risparmio energetico di più del 50% rispetto alle cisterne vecchie.

Sempre nel 2019 ho avuto la disponibilità di nuove superfici, in parte già a vigneto (posizionata a 381 mslm, con varietà d’uva piantata Garganega), e in parte a terra nuda (a 430 mslm) dove andrò a mettere a dimora le nuove barbatelle nel 2020, presumibilmente di Durella. Ero alla ricerca di superfici un po’ più alte perché c’è maggiore scambio termico tra giorno e notte, il clima è più fresco durante i mesi estivi, dove l’uva maturerà sicuramente meglio dando maggiore personalità al vino, sono contento di averle trovate!