Storia, Territorio, Natura. Ogni scelta ha un perché": Maturazione sulle fecce e batonnage

Il lavoro in cantina richiede sempre molte attenzioni e tantissimi piccoli passaggi che alla fine delle lavorazioni possono portare a grandi risultati.
Per esempio la sosta sulle fecce e i batonnage sono delle pratiche indispensabili per arrivare in bottiglia con vino pulito, rotondo e non ossidato.
Questa tecnica inizia alla fine della fermentazione alcoolica dove faccio un travaso per eliminare le fecce più grosse e scure, ma sto ben attento ad non eliminare le fecce fini, di color marroncino chiaro, che userò per tutto il resto dell’anno fino alla bottiglia.

Queste fecce fini sono dei lieviti esausti che rilasciano la mannoproteine. Le fecce, seppur molto fini, nel giro di qualche giorno si depositano sul fondo del serbatoio. Il batonnage è la tecnica che consiste, tramite agitatori e con bastoni appositi, di muovere queste fecce e rimetterle in sospensione nel vino.

Metto in pratica questa tecnica una volta alla settimana dal primo travaso fino a marzo, poi ogni 15 giorni. Cosa fanno queste mannoproteine nel vino? Bhe per prima cosa sono degli antiossidanti potentissimi, durante la discesa dei lieviti nel fondo del contenitore inglobano le particelle ossidabili e le portano giù, poi saranno elimitati con un travaso. Le mannoproteine mi aiutano moltissimo anche nella stabilità proteica e tartarica impedendo l’aggregazione delle proteine e il conseguente intorbidimento.

Questi cicli continui di batonnage mi rilasciano anche una sensazione di rotondità al vino che, data la forte sapidità dei miei vini, non ci sta affatto male. Le lavorazioni vengono condotte fino ad un mese prima dell’imbottigliamento, quando si lasciano depositare sul fondo della cisterna e con un travaso vengono eliminate.

Come dico sempre sono i piccoli passaggi che fanno la differenza per arrivare ad un vino pulito, elegante e che rispecchi il territorio dove nasce, e io ce la metto tutta per raggiungere questo obiettivo.


Dove trovi i miei vini: Radio Alice Pizzeria

Con i miei vini vi porto a… Londra!
Se siete in vacanza o per lavoro vi trovate nella capitale inglese, vi consiglio di passare da Radio Alice Pizzeria, alla guida troverete Matteo e Salvatore Aloe che con il prezioso aiuto di Ylenia Esposto han deciso di far provare il vero gusto della pizza italiana. Nel menù tra i vini troverete alche El Gian… Buona serata!


TI RACCONTO UN VINO: Col Moenia

Oggi vi voglio parlare di un’ altro vino cui tengo molto, il Gambellara DOC Classico Col Moenia, fatto con uve esclusivamente Garganega. Posso tranquillamente dire che è il mio primo vero vino, il primo prodotto, il primo pensato per realizzare la mia interpretazione di Gambellara Classico, volevo un vino strutturato, ma che esprimesse il territorio vulcanico con la sua bevibilità e freschezza, credo di esserci riuscito.
Raccogliamo l’uva migliore, selezionata manualmente, a metà ottobre, e poi la mettiamo in cassetta per il trasporto in cantina. Il vino matura sui propri lieviti nelle vasche d’acciaio e, periodicamente, è eseguito un batonnage, che consiste nel “rimescolare” le fecce alla massa del vino, in modo da conferire più profumi e intensità, ve ne parlo meglio sotto.
Dall’annata 2011 la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti di cantina e senza aggiunta di solforosa.
Un prodotto strutturato nella sua delicatezza. Equilibrio al palato, tra acidità e morbidezza. Col Moenia è un’autentica espressione delle mie uve.
Qui trovate tutti i dettagli.


News in cantina: imbottigliamento alle porte

Qui le settimane volano e piano piano ci avviciniamo al fatidico momento, ma intanto ci dedichiamo all’annata 2018, che tra pochi giorni sarà imbottigliata. Pronti schierati troviamo El Gian, il Col Moenia, il nostro rosso 1950 del 2018 e il recioto Cul d’Oro del 2011.


Il 2018 lo ricorderò come un anno non particolarmente difficile dal punto di vista fitosanitario, caratterizzato da un’ estate abbastanza fresca e piovosa.

Le viti hanno lavorato costantemente per portare a maturazione le uve dando un buon apporto aromatico e poco zuccherino.
Il risultato sono vini complessi al naso, molto pieni in bocca, con un tenore alcolico non molto elevato. Dopo l'imbottigliamento ci vorrà qualche mese per capire come sarà l'evoluzione in bottiglia e un po' di pazienza per iniziare a berli.


Dici “Luglio” e pensi al mare

Se dico “luglio” voi cosa pensate? All’estate, alle vacanze che si avvicinano, alle sere calde e lunghe? Per tutti quelli che pensano al mare, ho una proposta per voi: vi aspetto al Bagno Italia a Cesenatico il 26 luglio, troverete i miei vini in degustazione con un menù studiato per l’occasione. Antipasto di mare, panzotto alla burrata con alici e polpo con purea di patate il menù scelto, ad accompagnarlo il “Primo Incontro”, lo Spumante metodo classico “Cuvée dei Vignato” affinato 35 mesi sui lieviti e per chiudere un calice di Gambellara Classico Doc “Col Moenia” prima del sorbetto di fine cena.

A questo appuntamento non potete proprio dirmi di no!
Tutti i dettagli qui.