Gli eventi di Luglio

Anche quest’anno torna l’appuntamento estivo con "Sotto La Vigna". Giovedì 9 agosto si svolgerà infatti presso la mia cantina a Gambellara una serata dedicata all'esaltazione del territorio e dei suoi prodotti tipici. Sarà un evento molto particolare, durante il quale ci sarà la possibilità di approfondire la conoscenza del mondo del vino e, allo stesso tempo, trascorrere una serata di relax e divertimento tra le vigne dell’azienda.

Tutto il programma ed i dettagli dell’evento a questo link.

 


L'annata 2013 del Cuvee dei Vignato

Questo mese voglio parlarvi del mio Cuvee dei Vignato - V.S.Q. Durella-Chardonnay, annata 2013.

Un vino che si origina dai terreni collinari vulcanici di Gambellara e ottenuto da uva Durella 90 % e Chardonnay 10%, prodotto con metodo classico e risultato delle due anime dell’azienda: da una parte mio padre, Gian Domenico, che coltiva da sempre la Durella, dall’altra parte io, che ho introdotto lo Chardonnay in azienda.
L’uva viene raccolta manualmente per poi maturare in cisterne d’acciaio e procedere con la spumantizzazione della Cuvee migliore.
Ne risulta un vino che profuma di frutta matura, di lieviti e crosta di pane; dal sapore bello rotondo, avvolgente e floreale che regala un ricordo finale di frutta esotica.

In particolare questa annata, la 2013, si ricorda per non aver avuto picchi aridi durante l’estate; una primavera piovosa ed un’estate non calda ha aiutato l’uva a maturare lentamente e nel migliore dei modi.
Una grand’annata per gli spumanti perché le uve, arrivando a maturazione lentamente, hanno mantenuto l’acidità e la freschezza indispensabili per uno spumante. La Cuvee 2013 è molto agrumata al naso e in bocca e spicca la mineralità.

 


La mia attività in cantina

Per seguire la mia idea di voler dar vita ad un vino pulito, senza l’aggiunta di prodotti esterni, un vino elegante, fresco e che rispecchi le caratteristiche del territorio, ho capito nelle varie vendemmie che devo stare molto attento ad ogni singolo passaggio che svolgo in cantina. Ho capito l’importanza di seguire, giorno per giorno, tutti i vini, dalla raccolta all'imbottigliamento.

Tra i diversi compiti da svolgere in cantina, ci sono due attività che a mio avviso risultano più delicate: la scelta corretta del periodo di raccolta e la fase di vinificazione.
Per quanto riguarda la prima attività, devo sempre considerare che il periodo di raccolta e la scelta del vigneto variano molto in base al vino che ho in mente di ottenere.
Per il mio Cuvée dei Vignato – V.S.Q. Durella, ad esempio, scelgo solo uva Durella (dal 2016) proveniente dalle mie colline vulcaniche di Gambellara, con una raccolta leggermente più anticipata che mi permette di mantenere freschezza nel vino anche dopo 4 o 5 anni di lavorazione.
Per il mio Col Moenia – Gambellara Doc Classico utilizzo invece esclusivamente uva Garganega, di cui cerco le uve più mature per dar maggior complessità, e la cui raccolta può avvenire anche 30 giorni dopo rispetto alla vendemmia del Cuvee.

Per quanto riguarda l’attività di vinificazione, almeno in naturale, non è premesso sbagliare, e la tempestività delle lavorazioni è assolutamente importante. Per prima cosa la cantina deve essere pulita e disinfettata, tramite vapore a 120°C, sempre. Le uve devono arrivare in cantina perfettamente integre e sane per non avere delle interferenze esterne.
Un’altra pratica fondamentale è il Pied de Cuve di lieviti indigeni, da svolgersi 4 o 5 giorni prima di raccogliere la massa dell'uva. Questa tecnica mi serve per far moltiplicare moltissimo il numero di lieviti grazie alle ripetute ossigenazioni del mosto in fermentazione, anche per diverse ore al giorno, così quando vinificherò il restante vino saranno moltissimi e inizieranno subito la fermentazione alcolica di gran lena.
Durante la fermentazione bisogna controllare ogni mattina tutte le vasche per capire se tutto procede per il verso giusto o se si verificano delle deviazioni per cui si rende necessario fare un travaso o utilizzare altre tecniche per eliminare il problema.

Non volendo aggiungere nulla al mio vino devo cercare di anticipare i problemi che potrebbero insorgere e, in questo, l'assaggio quotidiano mi aiuta tantissimo.
Al termine delle fermentazioni alcoliche, malolattiche e del primo travaso, inizio rimontaggi e batonnage settimanali fino alla primavera successiva.
Questa è un'altra tecnica molto importante che mi aiuta sotto molti aspetti, nella maturazione e stabilità dei vini. Nel mese di luglio mi dedico all’imbottigliamento aggiungendo una piccola quantità di solforosa, per mantenere il vino sano anche dall'altra parte del mondo.
Nella vinificazione del vino naturale/biologico si devono avere molte più attenzioni rispetto ad un vino convenzionale, non lasciare nulla al caso e coccolare i vini fino alla bottiglia.