Gli eventi di Giugno

Dopo un mese particolarmente impegnativo, in Giugno ho deciso di starmene più tranquillo con la partecipazione ad eventi promozionali; me ne starò in vigna ed in cantina in previsione della vendemmia 2018!

Ma ad un appuntamento, in particolare, non potevo mancare: si tratta dell'evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Gambellara di cui faccio parte, che mi vedrà presente per tre giorni, assieme ad altre cantine del nostro territorio, in centro a Vicenza, presso il Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo, per Garganica, alla scoperta del Gambellara Doc.
Sabato, domenica e lunedì troverete laboratori di degustazione, banchi di assaggio e artigiani del gusto!

 Qui tutti i dettagli!


America, America, America!

Se mi seguite su Facebook saprete che durante le scorse settimane sono stato impegnato, tra le altre cose, in un tour in USA organizzato con il mio importatore ed altri quattro distributori, per far visita ad alcuni locali che hanno scelto i miei vini tra le proposte enologiche riservate ai propri ospiti.

Che dire? Per me sono stati giorni davvero entusiasmanti!
Vermont, New York, Colorado e California, queste le tappe del viaggio e, ad ogni tappa, nuove esperienze: degustazioni, incontri con i clienti, serate nei locali, attività di formazione con lo staff, numerose persone conosciute e tante strette di mano!
Il mercato vitivinicolo che ho avuto modo di conoscere in America mi è sembrato molto dinamico, pronto ad avvicinarsi anche alle realtà dalle dimensioni più modeste e ad accogliere prodotti provenienti da denominazioni più piccole, come i miei vini.
Molti giovani americani stanno rivolgendo la loro attenzione verso questo settore, dimostrando un chiaro interesse per i prodotti più artigianali, meglio se biologici: un buon segnale per la mia azienda!
Trovare il mio vino presso locali e wine shop americani è stata per me una grande soddisfazione. Fin dall’inizio della mia avventura in cantina, 11 anni fa, l’idea di poter raggiungere l’America e bere lì il mio vino era il mio sogno, ed ora ci sono riuscito!

L'esperienza americana si è dimostrata una grandissima opportunità, che confido di poter ripetere al più presto.

 

A questo link alcune immagini del mio viaggio in America.


Sostenibile a chi?

In questa newsletter voglio parlarvi della mia scelta al biologico.
Fin da subito ero attratto da questo modo di lavorare la terra e lo volevo attuare il prima possibile. Per me era necessario pensare ad un’agricoltura più sostenibile di quella che avevo trovato entrando a lavorare in questo mondo.
Vedevo mio papà che lavorava 15 ore al giorno, si intossicava con tutti i vari prodotti che usava, intossicava l'ambiente e le uve per poi avere un reddito basso che non gli permetteva di crescere come lui voleva!
“Io non voglio andare avanti così!”, mi son detto.

Esaminando la situazione ho capito che dovevo togliere tutti i prodotti di sintesi e chimici nel terreno e nei trattamenti, dare più valore aggiunto al prodotto che lavoravo e stare più in sintonia con la natura che affollava i miei vigneti, dalle piante ai microorganismi presenti nel terreno.
Questo tipo di agricoltura era più sostenibile per me.

Iniziai la lavorazione in Bio che mi permetteva di togliere i concimi chimici e tutti i prodotti sintesi, il sovescio per rianimare i microorganismi ed il terreno, e l'imbottigliamento delle uve che producevo per dare un valore aggiunto al lavoro e offrire alle persone un prodotto più sostenibile.
C'è sempre molto da fare e da innovare ma credo che questa sia la strada per un'agricoltura sostenibile, per la mia cantina, per i miei vini.