I miei eventi di giugno

Dopo i numerosi impegni di Maggio, Giugno sarà un altro mese di appuntamenti e manifestazioni stimolanti: ve ne racconto due in particolare.

Il primo di questo mese sono stato a Campodoro (PD) per una degustazione di vini naturali che si è svolta presso il Ristorante Pizzeria Pedrocchino (alcune foto della serata sono disponibili qui).
Si è trattato di un evento mirato a far conoscere una produzione di vino artigianale senza particolari lavorazioni: vignaioli che tutti i giorni si impegnano a lavorare nel rispetto della natura e del territorio ottenendo vini di massima espressione.

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Domenica 18, invece, sarò presente all’evento “Italia nel Bicchiere Day – Edizione Piceno” a Offida, Ascoli Piceno (Marche).
Si tratta di un evento di qualità al quale sono felice di partecipare accanto a numerosi colleghi vignaioli provenienti da tutta Italia. Locali, ristoranti, negozi e botteghe di Corso Serpente Aureo daranno vita ad una splendida “vetrina” che permetterà di scoprire spumanti, vini bianchi, rossi e rosé in abbinamento alle creative proposte gastronomiche degli chef del Piceno. Inoltre, non mancherà uno spazio dedicato alla solidarietà volta ai paesi recentemente colpiti dal terremoto, i quali presenteranno delle degustazioni gastronomiche tipiche dei loro territori.

 


Meteo: dove eravamo rimasti?

Sono passati più di 40 giorni dalla terribile gelata dello scorso Aprile e le nostre amate viti iniziano a riprendere forza e vigore.

La località Ronchi (Gambellara), casa dei nostri vigneti, è stata tra le più colpite del Vicentino, tuttavia la gran parte delle coltivazioni reagisce in maniera positiva.
Il Merlot per esempio, vigna che ha già passato 67 anni vita (fu piantato nel 1950), ha dato il via a molti germogli nuovi. Per aiutare questa ripresa abbiamo già liberato i polloni un paio di volte, in modo che possano usare tutte le loro energie per spingere al massimo verso i nuovi tralci che daranno sicuramente buoni frutti l'anno prossimo.
Anche lo Chardonnay ha risposto molto bene e ha prodotto nuovi polloni a dismisura. Una volta puliti, anche questi saranno pronti a produrre ottimi frutti nella prossima vendemmia.
La varietà che soffre di più è la Glera. La maggioranza delle piante è ripartita bene, ma restano in sofferenza quelle che erano già deboli o malate. Il vigneto piantato l’anno scorso, per esempio, è decimato. Circa il 50% delle viti sono scoppiate dal freddo e sono da rimettere a dimora. Con questa qualità di piante dovremo fare un lavoro duro e minuzioso che ci impegnerà per tutta l’estate, in modo da arrivare ad una perfetta lignificazione nel prossimo anno. vigna-rotta
Le vigne collinari di Garganega e Durella continuano il loro viaggio senza problemi, il traguardo della vendemmia è ancora lontano, il percorso è tortuoso ma per ora tutto prosegue bene.

Dopo lo sconforto iniziale e il tempo fisiologico che è dovuto passare per somatizzare il glaciale evento, possiamo ritenerci fortunati. La forza che ha avuto la Natura nel ridar vita alle viti colpite, ha prevalso su tutto e piano piano il triste colore dei tralci secchi si sta trasformando nel bel verde dei nuovi nati.